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C315) Coltello artigianale sardo da scanno scultura fucile, manico 12,5 cm in corno di montone con anima in acciaio e pin decorativi, lama 10,5 cm in acciaio inox MA5MV, collarino in alpacca, lunghezza totale cm 23, fodero in omaggio
Personalizzazione del prodotto
Non dimenticare di salvare la tua personalizzazione per poter riempire il carrelloC315) Coltello artigianale sardo da scanno scultura fucile, manico 12,5 cm in corno di montone con anima in acciaio e pin decorativi, lama 10,5 cm in acciaio inox MA5MV, collarino in alpacca, lunghezza totale cm 23, fodero in omaggio
Fodero in omaggio e certificato di originalità con caratteristiche del coltello
Incisione iniziali sulla lama in omaggio su richiesta (inviateci un messaggio dopo l'acquisto)
Varianti della Pattadese: l’estro creativo nell’arte dei dettagli
Questa linea di coltelli rappresenta l’evoluzione artistica della tradizione classica. Si tratta di modelli che richiamano fedelmente l’eleganza della Pattadese, mantenendone la celebre lama a foglia di mirto e la robusta struttura con anima in acciaio, ma che si distinguono per un design del manico unico e originale. In queste creazioni, la rigida tradizione incontra la fantasia dei coltellinai sardi, dando vita a varianti che sono vere e proprie sculture da portare in tasca
Design e Creatività: la particolarità di questi modelli risiede nelle lavorazioni ricercate del manico, frutto dell’estro e della maestria manuale. Tra le varianti più affascinanti troviamo il manico con impugnatura a calcio di fucile, che richiama le linee delle armi venatorie con una scultura ergonomica e suggestiva, oppure modelli con la parte finale del manico lavorata a coda di rondine, un dettaglio che conferisce al coltello una linea ancora più slanciata e aristocratica. Ogni variante è un tributo alla capacità degli artigiani di reinterpretare un classico senza tempo, rendendolo un pezzo distintivo e fuori dal comune
Struttura e Particolarità della Lama: nonostante le varianti estetiche del manico, l’anima di questo coltello rimane quella della Pattadese d'eccellenza. La lama a foglia di mirto garantisce un taglio impeccabile e una precisione assoluta, mentre l’anima interna in acciaio assicura una solidità strutturale che permette di affrontare con sicurezza ogni utilizzo. È l’unione perfetta tra la massima efficienza tecnica e un’estetica ricercata che non passa inosservata
Utilizzo: questi modelli sono la scelta ideale per chi ama la forma classica della Pattadese ma desidera un oggetto che si distingua per personalità e dettaglio artistico. Perfetti per l'uso a tavola o come compagni di viaggio eleganti, sono particolarmente apprezzati dai collezionisti e da chi cerca un regalo di grande impatto. Rappresentano il punto d'incontro tra il rispetto per le radici e la voglia di innovare, offrendo un’ampia gamma di stili per accontentare ogni gusto e preferenza
È un pezzo di storia della Sardegna, ideale sia per l’uso quotidiano e per lavoro, che come regalo di prestigio o oggetto da collezionare nelle sue varianti più pregiate
Curiosità: Il coltello tipico sardo tradizionale viene chiamato, nella lingua locale, resolza, resorza o arresoja a seconda della zona, che significa lametta, famoso per il suo filo a rasoio, da cui derivano questi termini. A volte per indicare il coltello sardo si usa anche il termine generico leppa, ma la leppa in realtà identifica un grande coltello a lama fissa simile a uno spadino, usato soprattutto in passato dai pastori sardi appeso alla cintola. Infatti, sin dai tempi antichi, il coltello sardo è stato fedele compagno di pastori e contadini, nato come strumento di lavoro e dalle forme semplici, perfezionato fino a diventare oggi simbolo di eccellenza italiana
Materiali e struttura:
Il manico: realizzato secondo la tradizione principalmente in corno di montone, bufalo o in osso, oggi si può trovare anche con materiali moderni o pregiati, o con dettagli e lavorazioni particolari
Il meccanismo: l'apertura è di tipo manuale, detta a serramanico, la lama ruota nel manico grazie ad un perno centrale posizionato tra lama e manico, che ne permette apertura e chiusura. La lama, quando chiusa, trova alloggiamento all'interno del manico stesso
Il collarino: elemento di rinforzo che stringe, abbellisce e completa il tutto, può essere in acciaio, ottone, alpacca o altri materiali moderni o pregiati
NB: ogni coltello può presentare dettagli di colore o sfumatura diversi da un altro, per questo motivo ogni coltello viene numerato e fotografato singolarmente, le foto presenti rappresentano esattamente il coltello in vendita
Scheda tecnica